Scopri le nostre FAQ

come si accede al mercato libero dell'energia?

Ogni consumatore domestico o PMI può liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica per le proprie necessità. Si tratta di una scelta volontaria, che non prevede alcun obbligo. I clienti che: non scelgono offerte sul libero mercato non cambiano fornitore rimangono senza venditore rientrano nel mercato tutelato del Gas o nel Servizio di Maggior Tutela dell’Energia Elettrica. L’A.E.E.G. stabilisce per questi clienti le condizioni economiche, contrattuali e la qualità del servizio. In qualsiasi momento possono decidere di cambiare operatore od offerta.

Come procedere per entrare nel mercato libero?

Occorre scegliere una nuova offerta e sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura chiudendo quello precedente (recesso). Sarà il nuovo venditore a dover inoltrare la richiesta di chiusura del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.

quali sono i tempi di passaggio dal vecchio al nuovo fornitore di energia?

Per il passaggio effettivo alla nuova fornitura occorrono da uno a tre mesi: la nuova fornitura comincia nel momento in cui il nuovo venditore ha compiuto tutti gli atti necessari per gestire gli aspetti tecnici e commerciali del passaggio.

quali sono i tempi di preavviso di recesso al vecchio fornitore di energia?

Il termine massimo di preavviso per il recesso dal vecchio contratto di fornitura è di un mese a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il vecchio venditore ha ricevuto la comunicazione di recesso. Se, per esempio, la riceve il 2 gennaio, il mese decorrerà dal 1° febbraio.

chi deve assicurare il trasporto e la consegna dell'energia elettrica quando si passa ad un nuovo venditore?

È il nuovo venditore a dover sottoscrivere e gestire gli atti necessari per garantire il trasporto e la consegna dell’elettricità o del gas fino al contatore del cliente. La vendita dell’energia appannaggio dei vari operatori/società di vendita è cosa diversa dalla distribuzione. E nessun distributore può rifiutarsi di erogare il servizio qualsiasi sia l’operatore che l’utente ha scelto.

da cosa è formato il costo di fornitura di energia elettrica?

Il costo del servizio di fornitura di elettricità è formato da quattro componenti principali: il prezzo dell’energia; i servizi di rete; gli oneri generali di sistema; le imposte. La componente energia influisce solo per una percentuale compresa tra il 25% ed il 35% sui costi totali. Le società di vendita nel mercato libero fanno offerte solo sulla componente.

che cosa è l'allacciamento?

È l’operazione che consente di collegare l’impianto elettrico alla rete locale di distribuzione. Può essere realizzato con procedura semplificata o normale a seconda delle necessità del distributore.

a chi si presenta la richiesta di allacciamento?

La richiesta d’allacciamento va presentata alla società di vendita prescelta, che dovrà trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi.

chi installa il contatore?

È l’impresa di distribuzione a dover completare l’allacciamento installando il contatore. Il cliente deve realizzare le opere murarie o i manufatti necessari per l’alloggiamento delle apparecchiature di consegna dell’energia e del contatore. I contatori vanno istallati nelle immediate vicinanze delle unità immobiliari che devono servire, in posizione accessibile per il gestore della rete anche in assenza del cliente. In caso di edifici con più unità immobiliari (ville plurifamiliari, condomini) i contatori vengono collocati tutti in un unico vano; il cliente deve mettere a disposizione del distributore eventuali autorizzazioni o permessi per il passaggio di cavi su proprietà condominiale.

che cosa è l'attivazione della fornitura di energia elettrica?

È l’operazione necessaria per ottenere la fornitura di energia elettrica. Si richiede al venditore e viene realizzata solo dopo l’allaccio alla rete e la conclusione di un contratto di fornitura.

a chi deve essere richiesta l'attivazione della fornitura di energia elettrica?

L’attivazione della fornitura va richiesta alla società con la quale si intende stipulare il contratto di vendita di elettricità, secondo le modalità previste; quest’ultima deve quindi trasmetterla al distributore entro 2 giorni lavorativi.

chi attiva la fornitura di energia elettrica?

La fornitura viene attivata dall’impresa di distribuzione locale. La richiesta di attivazione presentata al venditore viene infatti da questi trasmessa entro 2 giorni lavorativi al distributore locale, che provvede ad attivare la fornitura togliendo i sigilli al contatore. Per i contatori di tipo elettronico, l’abilitazione avviene generalmente con un comando inviato dalla centrale di controllo.

quali sono i tempi di attivazione della fornitura di energia elettrica?

Quando viene presentata una richiesta di attivazione, questa deve essere trasmessa entro 2 giorni lavorativi dal venditore al distributore che, a sua volta, deve provvedere ad attivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta; in caso di richiesta di attivazione contemporanea all’allacciamento, i 5 giorni lavorativi decorrono dalla data d’esecuzione dell’allacciamento. Se per responsabilità del distributore l’attivazione della fornitura viene effettuata oltre il tempo previsto, il cliente può ricevere un indennizzo automatico calcolato dal distributore con modalità e tempi da lui definite.

quanto costa l'attivazione della fornitura di energia elettrica?

Il costo si basa sulla potenza contrattuale richiesta, l’importo è variabile annualmente in base a quanto stabilito dall’AEEG; l’importo potrebbe essere anche influenzato da costi accessori quali per esempio distanza dalla cabina, interventi vari. in linea di massima sono: un contributo fisso di 26,48 € applicato dal distributore locale; un deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall’esercente; l’imposta di bollo se richiesta dall’esercente

quali sono i tempi di riallaccio in caso di interruzione della fornitura dell'energia elettrica?

qualora l’interruzione sia stata decisa dal fornitore per motivi legati a insolvenze o ritardati pagamenti delle fatture, i tempi di riallaccio sono determinati in base alle modalità di sanatoria del credito. qualora l’interruzione sia stata determinta da malfunzionamenti da parte del distributore è necessario fare riferimento alle indicazioni fornite dallo stesso distributore di zona.